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Fisco, Timpone: stretta riscossione mette in difficoltà contribuenti
20 maggio 2024, 18:15
Economista: serve soluzione di buon senso, porre limite a importo rate Roma, 20 mag. (askanews) - La stretta sulla riscossione con l'intensificarsi di pignoramenti e fermi sta mettendo in difficoltà i contribuenti che stanno già pagando le rate della rottamazione e hanno rateizzato altre cartelle. E' l'allarme lanciato da Gianluca Timpone, docente di economia all'Università Europea di Roma, che, in una dichiarazione ad Askanews, sottolinea come ciò metta a rischio gli incassi e invita a una soluzione di buon senso, ad esempio con l'adozione un limite all'importo delle rate in relazione al reddito del contribuente.
"L'attività di riscossione è stata ripresa con l'invio massiccio delle cartelle esattoriali per recuperare le imposte non pagate durante il periodo del Covid. Allo stesso tempo, per molte delle cartelle già in possesso dei contribuenti, l'Agenzia delle Entrate Riscossione ha intensificato le azioni di pignoramento dei conti correnti, l'invio di comunicazioni di preavviso per iscrizioni ipotecarie e fermi amministrativi, oltre a procedere con pignoramenti su stipendi e quote societarie" afferma l'economista.
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strategia, sebbene prevista dalla legge, si scontra con un aspetto pratico che necessita di regolamentazione. Infatti, l'attività di riscossione non tiene conto del fatto che alcuni contribuenti stiano regolarmente pagando le rate della rottamazione per le cartelle comprese nel periodo fissato dalla legge (30/06/2022) e abbiano rateizzato altre - spiega Timpone -.
Nel frattempo, se sono destinatari di altri atti amministrativi, come multe stradali, la macchina della riscossione ignora che la liquidità del contribuente potrebbe già essere stata impegnata".
"Questo comportamento aggressivo - aggiunge - rischia di compromettere l'incasso sia del passato che del futuro, con la conseguenza di mettere in difficoltà un contribuente che, seppur non evasore (avendo dichiarato le somme dovute), potrebbe vedere minacciata la propria situazione finanziaria. È necessaria una normativa di buon senso per affrontare queste problematiche attuali che non sono prese in considerazione".
"La soluzione non è complessa - secondo il docente - : sarebbe sufficiente adottare regole simili a quelle delle banche per concedere mutui, limitando l'importo delle rate a non più di un terzo del reddito del contribuente".
Red/Bea 2...
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