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Redditometro, Timpone: migliorato, ma onere prova resta al contribuente
22 maggio 2024, 19:49
Docente Università Europea di Roma: evasore totale sfugge a questo strumento Roma, 22 mag. (askanews) - "Il redditometro, nonostante sia stato migliorato rispetto alla versione precedente con l'introduzione del contraddittorio obbligatorio per ridurre i costi del contenzioso, continua a porre un onere probatorio gravoso sul contribuente. Quest'ultimo è tenuto a fornire prove della propria correttezza fiscale per evitare di rimanere invischiato nei controlli fiscali, ma tali prove sono soggette alla valutazione di funzionari che talvolta mancano di imparzialità. Fino ad oggi, sono state rare le volte in cui chi ha avviato una verifica fiscale ha fatto marcia indietro". E' quanto afferma ad askanews Gianluca Timpone, docente di economia all'Università Europea di Roma, a proposito della reintroduzione del meccanismo di verifica fiscale appena sospesa dal governo.
"C'è il timore che tra le spese rilevanti che determinano discrepanze rispetto al reddito dichiarato possano essere considerate anche le somme utilizzate per pagare le rate di sanatorie fiscali, poiché la normativa non le esclude esplicitamente - afferma l'economista -. Forse l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, che potrebbe analizzare i dati forniti dall'anagrafe fiscale, potrebbe meglio individuare coloro che cercano di eludere il fisco spendendo e investendo liberamente, dove la presunzione non rappresenta la base di partenza così come nel redditometro ma una mera eventualità".
"Tuttavia, l'evasore totale sfugge a questo strumento poiché spesso agisce con strumenti elettronici alimentati da conti esteri nascondendo i proventi utilizzando le criptovalute, che sono estremamente difficili da individuare" conclude Timpone.
Red/Bea 221949 MAG 24

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